
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - MASSAFRA – Alla vigilia delle scorse elezioni comunali, a Massafra fu lanciata la raccolta di firme “Tivotose”. L'iniziativa nasceva per sensibilizzare l'opinione pubblica e i candidati sindaco di sulla questione “Cittadella del Carnevale”. Da sempre le avversità meteorologiche hanno evidenziato la necessità di avere delle strutture stabili dove ricoverare i carri allegorici tra le sfilate. Anche quest'anno la pioggia ha influenzato non poco la manifestazione che è stata in forse fino all'ultimo minuto.
Coperture stabili garantirebbero, invece, un allestimento dei carri in piena sicurezza e la possibilità di effettuare più sfilate con grande rientro economico e d'immagine per Massafra. Per questo il movimento “Tivotose” chiedeva un impegno “nero su bianco” a tutti i candidati sindaco di Massafra: la posa della prima pietra della Cittadella del Carnevale entro i primi cento giorni da sindaco. “L’unico a “sposare” in pieno l'iniziativa – ricordano il fratelli Mastromarino, promotori della stuzzicante trovata - fu l'attuale sindaco Martino Tamburrano, il quale nel suo programma elettorale aveva sancito in modo inequivocabile la propria attenzione nei confronti del Carnevale, attraverso una seria progettualità”.
Tamburrano proponeva una macchina organizzativa stabile individuata nella forma giuridica più opportuna tra operatori della cartapesta, imprenditori, operatori culturali, operatori turistici e l'Ente pubblico. “Sulla base di queste premesse – evidenziano i fratelli Mastromarino – l’allora candidato sindaco raccolse la nostra sfida attraverso l'iniziativa "Tivotose" per la posa della prima pietra dei capannoni, entro i primi 100 giorni del mandato amministrativo”.
“I latini dicevano "pacta sunt servanda" ma – concludono i promotori della coinvolgente pensata - i cento giorni sono più che passati e nessuna prima pietra è stata posata, ne’ sono state installate delle tensostrutture temporanee per proteggere i carri allegorici prima e dopo le sfilate”.
La risposta alla sollecitazione il primo cittadino l’ha data nel corso della 54.ma edizione. Già dal prossimo anno, ha annunciato il sindaco, il Carnevale Massafrese sarà inserito in un progetto di ampio richiamo turistico. Ma l’azione amministrativa non trascurerà i veri protagonisti della manifestazione. È allo studio, infatti, un piano che presto risolverà l’annoso problema dei capannoni rifugio ove i cartapestai potranno realizzare interamente le loro opere. “Metteremo in vendita i locali dove sono attualmente ospitati e con i proventi acquisteremo un’area a ridosso della città dove costruire strutture idonee. Al termine della 54.ma edizione faremo partire subito il bando”.
Antonello Piccolo